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HandsBook è la prima enciclopedia partecipativa dei palmi umani, con letture curate dall'intelligenza artificiale e supervisione editoriale bilingue IT/EN. Vol. 0 nasce su Kickstarter nell'autunno 2026.
Gianluigi Ruju — in arte JanRuju, alias JanRuju Unbalanced. Nato a Milano il 19 gennaio 1967. Capricorno, artista sostenibile. Vive e lavora a Milano.
«Le mie mani. Spesso non toccano schermi, plasmano materia. Sono segnate dalla resina, temprate dal ferro, dure come la roccia. Ti sembrano le mani di un designer?» La domanda scivola nel silenzio, avvolta da uno sbuffo di fumo. I suoi occhi hanno la stessa tempra delle sue palme. Su Jan, l'etichetta di "designer" è un abito sbagliato, che non troverai nell'armadio di chi ha scelto di stare dall'altra parte: quella della follia dell'arte. «Sono Gian, JanRuju Unbalanced, dalla parte giusta...»
Filosofia dichiarata: «Cicli e ricicli della creatività applicati a idee sostenibili». Ruolo autodefinito: Creativo, Art Director, Progettista, Interior e Designer. L'arte, per lui, sta anche «nel tombino». JanRuju Unbalanced — Artista della Follia.
«Sono nato in un'isola. Non in mezzo al mare, ma a Milano, tra il Lido e il Monte Stella: un'oasi di prati e alberi maestosi, sfuggita al cemento. Era la mia zona franca, dove un bambino poteva essere padrone del suo tempo. La mia palestra? Ruzzolare tra gli alberi, costruire fortini e poi, a casa, divorare i cartoni animati.»
La prima opera, a otto anni: un sistema fognario in miniatura composto da piccoli rami di alberi del suo giardino. «Da lì non ho più smesso: smontare, rimontare, creare. Ero un Mac Gyver con il Meccano impazzito.»
Al Liceo Artistico arriva un po' per caso, sulle orme della sorella: «Non che amassi studiare, ma serviva a tranquillizzare i miei. E per me non c'erano molte alternative valide.» È un periodo felice, nonostante la Milano "da bere" fuori: occupazioni, manifestazioni, la maestra di religione chiusa in classe — sequenze di un film. Nella foto Facebook di quegli anni: occhiali spessi e una chioma da menestrello. «Ero riservato. Solitario. Diverso. Un tipo strano: al Liceo Artistico assaggiavo gli acquarelli.»
Da giovane lo irritavano le sigarette Turmac che sua madre fumava; poi lui stesso si è «fumato un po' di tutto, dalle Nazionali senza filtro andata e ritorno». Ricorda vividamente Stella che gli correva intorno scodinzolando, e i passaggi che gli hanno cambiato il volto: radersi a zero e mettersi le lenti a contatto per la prima volta.
In quel periodo l'ingegno e la manualità dell'adolescenza si stavano evolvendo in creatività e sperimentazione. Erano gli anni dei primi lavori di grafica, delle dita sui primi computer: si partiva dal Commodore 64 per arrivare a una Silicon Graphics — la workstation che all'epoca costava 200 milioni di lire, la stessa usata per realizzare Chi ha incastrato Roger Rabbit.
A diciannove anni entra in Forum Colorum Srl (Herberts Italiana Spa, Gruppo Hoechst), società di servizi per la comunicazione, l'advertising e la creatività a supporto delle vernici per autocarrozzeria primo impianto ed edilizia. Diventa Creativo Computer 3D e Responsabile Sezione Computer su workstation Silicon Graphics con applicativi Thompson Digital Image TDI Explore. Grafica e produzioni 3D video. Vi resta 7 anni e 5 mesi. Alla fine degli anni '80 la grafica 3D professionale su Silicon Graphics era territorio di poche decine di studi al mondo.
SpazioAlieno non era un semplice spazio fisico, ma un centro polifunzionale e un ecosistema creativo di 522 mq. Missione: riunire professionisti di diversi settori — dall'artigianato all'arte, dal design alla comunicazione — per favorire la sinergia e la creazione di progetti innovativi. Filosofia basata su: Polifunzionalità, Sinergia, Sperimentazione (con particolare attenzione alle resine), Sostenibilità e Riciclo.
Le quattro aree operative:
I concepts distintivi ospitati/generati:
Team e organizzazione: SpazioAlieno era gestito da un team di professionisti guidato dal Presidente, l'Arch. Marco Gilberti (prematuramente scomparso), e comprendeva figure dedicate alla direzione artistica (Gianluigi Ruju), al marketing, alle pubbliche relazioni e alla comunicazione. Rappresentava un modello innovativo di fare cultura e impresa creativa, basato su collaborazione, sostenibilità e sperimentazione continua, fungendo da base operativa e ispiratrice per tutte le attività del conglomerato SpaceSynergy.
Nel 2007 co-firma con Giuseppe Iavicoli Puzzle4Peace, installazione di lighting art presentata al Fuori Salone di Milano — Codice a Barre, zona Tortona, 20 aprile 2007. L'opera: lampade tridimensionali a forma di puzzle, bianche punteggiate di tessere rosse luminose. Nel 2013 gli autori, insieme a Scart-I Onlus, chiamano in giudizio una nota multinazionale farmaceutica (Bayer) e l'agenzia pubblicitaria per plagio in uno spot televisivo andato in onda nel 2011. Il Tribunale di Milano, con la sentenza del 9 febbraio 2016, riconosce la piena tutela d'autore all'installazione. Precedente citato da Artribune come pietra miliare del diritto d'autore per l'arte contemporanea in Italia. Il progetto evolve in Puzzle4Planet ("the largest puzzle in the world"), POP · Pieces Of Peace, P4P Lab.
Ruju rilancia Forum Colorum · The Italianness — piattaforma di adozione partecipata di FIAT 600 d'epoca conferite dai loro proprietari, restaurate, convertite a trazione elettrica (retrofit omologato DM 141/2022), riverniciate in bianco e affidate ad artisti che le trasformano in opere d'arte uniche, in comproprietà. Riprende il nome della società originaria — fondata alla fine degli anni Settanta da Nino Tatriele, manager della filiale italiana di una multinazionale tedesca leader in vernici e colori, pioniera tecnologica su Silicon Graphics + CNC + plotter di alta definizione per Alfa Romeo, Mercedes, Volkswagen e BMW. Il progetto include il Serpentone Verde: convoglio di auto-icone dipinte che attraversa l'Italia come mostra itinerante. La Puntata Zero è il primo episodio: una 600 dipinta che si svela in una piazza italiana.
Nello stesso 2026 fonda HandsBook.it, la prima enciclopedia partecipativa dei palmi umani. Trasforma la lettura chirologica da pratica privata a esperienza editoriale collettiva bilingue IT/EN: chirologia storica, AI come strumento di supporto editoriale (mai come oracolo), cura editoriale, revisione e voto della comunità. Vol. 0 è il primo passo cartaceo: un libro in tiratura limitata che raccoglie cento mani lette e commentate. Campagna Kickstarter nell'autunno 2026.
Trasformazione sostenibile. Rottami in sculture, puzzle in messaggi di pace, resine epossidiche in superfici scenografiche, FIAT 600 dismesse in opere d'arte elettriche, palmi umani in voci editoriali. Ogni oggetto o gesto è visto come materia prima di una narrazione culturale condivisibile, sostenibile, protetta dal diritto d'autore.
Ha condiviso la vita con Stella, detta Stellastar Sasabobo, la sua inseparabile stella. Un brutto male l'ha portata via tra le stelle, ma non prima di aver lasciato un'impronta indelebile: dopo aver perso una zampetta era diventata una piccola guerriera tripode, ma continuava a saltare e correre come se nulla fosse, insegnandogli la resilienza più pura.
Dopo la sua scomparsa, il vuoto era immenso e non poteva più pensare a un "cane normale". Si è iscritto a gruppi Facebook dedicati solo ad animali "invisibili" — disabili, anziani, tripodi — ed è lì che è arrivata Grace, una meticcia con i tratti di un Siberian Husky, arrivata dalla Puglia. Grace aveva perso un occhio nella lotta del branco per il cibo, ma non la sua voglia di vivere. Insieme, onorano la stella che li ha uniti.
Foto editoriale del libro HandsBook Vol.0 (JPG 1600×1600) — ideale per articoli, social e anteprima link.
ScaricaHandsBook.it è la prima enciclopedia partecipativa dei palmi umani. Ogni utente carica una foto della propria mano, riceve una prima bozza di lettura simbolica generata dall'AI, la modifica e la approva prima della pubblicazione. Il risultato è un archivio bilingue IT/EN, pubblico e cumulativo, dove chirologi, ricercatori e curiosi possono confrontare mani reali con le loro storie. Il progetto è a Milano, guidato da Gianluigi Ruju. Il volume di lancio (Vol. 0) è in campagna Kickstarter nell'autunno 2026.